AstriLogia

Guarda con i nostri occhi

AstriLogia è una rubrica di approfondimento artistico-musicale, proposta dall’Associazione Astri in collaborazione con il Maestro Alessandro Tommasi e trasmessa al pubblico attraverso due canali: Riccione Webradio e piattaforma Facebook.

Scopo fondamentale la divulgazione e l’approfondimento dei vari aspetti della musica classica, dall’opera alla sinfonica, dalla scrittura cameristica allo strumento solista. 

Si rivolge a musicisti e appassionati di musica, con un particolare focus dedicato a giovani esecutori di età compresa tra i 18 e i 35 anni; grande attenzione sarà concentrata anche  nei confronti di tutta quella fascia di curiosi e neofiti del genere.

Da qui lo stile accattivante e informale che verrà utilizzato sapientemente dal nostro Alessandro Tommasi, per rendere scorrevole e piacevolmente fruibile un programma di alto contenuto.

AstriLogia si comporrà di interviste, articoli, guide e ascolti che prendono spunto da eventi di rilevanza nazionale nel panorama musicale, come importanti concerti o concorsi, anniversari di autori e composizioni celebri, o approfondimenti su temi di particolare interesse…perché no, suggeriti dai follower stessi!

La programmazione sarà gestita in due blocchi; si comincia con la prima sezione da ottobre a dicembre per proseguire dopo Natale con il secondo gruppo di uscite da gennaio a maggio.

 

Stay tuned!

FERRUCCIO BUSONI

Il compositore,il pianista,l'intellettuale

Ferruccio Busoni, chi era costui?

 

Ferruccio Busoni (1866-1924) è stato un pianista, compositore, direttore d’orchestra e intellettuale a tutto tondo, una delle figure musicalmente più interessanti dello scorso secolo e uno di quegli uomini che con il suo sguardo lieto ha saputo traghettare la musica dal Romanticismo dell’800 alle correnti rampanti di quel tumultuoso fiume che è stato il ‘900. Insomma, Ferruccio Busoni è stato uno di quegli uomini che la storia della musica (e non solo) l’ha fatta, ragione per la quale si può passare oltre il suo discutibile cognome (sì, l’abbiamo pensato tutti).

 

L’importanza di questo musicista è tale da aver meritato l’istituzione di un concorso pianistico a lui dedicato, situato nella mia natia Bolzano, che è diventato per storia, tradizione e interesse uno dei concorsi pianistici più importanti al mondo. Perché la scelta di questa città, nella quale Busoni non è stato che da bambino? Perché Bolzano è una città bilingue, mezza italiana, mezza tedesca, esattamente come Busoni, nato ad Empoli ma cresciuto a Trieste, che trovò la sua vera dimora nella tedesca Berlino. Pur avendo da sempre l’Italia nel cuore (numerosi i tentativi di portare una rivoluzione musicale nel nostro paese all’epoca musicalmente arretrato), non riuscì mai a trovare un riscontro nella sua terra natale che anzi lo accusava di filo-germanesimo e si immerse nell’ambiente germanico.

 

Un’introduzione all’ascolto del personaggio deve dunque muoversi sicuramente sui tre aspetti più importanti: Busoni compositore, Busoni pianista e Busoni trascrittore (celebre soprattutto per le sue trascrizioni di brani di Bach al pianoforte).

 

Un ascolto iniziale che ci permette di unire le ultime due figure è quello del pianista stesso alla prova sulla sua trascrizione dalla Ciaccona in Re minore dalla Seconda Partita per violino solo di Bach, forse la sua trascrizione più riuscita per l’incredibile capacità di cogliere ciò che di non scritto c’è nella parte di Johann Sebastian Bach e rielaborarlo con un proprio gusto che riesce ad essere fedele ed al contempo personale. Non sconvolgetevi se la registrazione che state per sentire, dei primi anni del Novecento, vi sembrerà così chiara, all’epoca andavano molto di moda i “rulli” ossia la possibilità di incidere direttamente sui pianoforti, che poi replicavano (abbastanza) precisamente l’esecuzione del pianista. Certo, senza contare che non si può sapere l’esatta scelta di tempi del pianista, ma cosa volete che sia! (Per quello siamo passati ai CD.)

 

In ogni caso ecco qui la registrazione della Ciaccona: https://www.youtube.com/watch?v=MyABEniTRSw

E qui la seconda parte: https://www.youtube.com/watch?v=8SXzYPjd9wQ

 

È divisa in due perché chi l’ha caricata è il Male incarnato, quindi preparatevi a dover cambiare video e subirvi l’inevitabile pubblicità di misteriose applicazioni che vi spalancheranno le porte del successo.

 

Ferruccio Busoni era anche noto come uno dei più grandi interpreti della musica di Beethoven (celebre la sua Sonata op. 106 “Hammerklavier” di cui ci ha lasciato anche un’analisi della fuga finale) e di Liszt, di cui era un esperto assoluto. Di sue esecuzioni di questo repertorio c’è rimasto qualche esempio, tra cui il meraviglioso Studio Trascendentale Feux Follets di Liszt (che trovate qui: https://www.youtube.com/watch?v=4wyfv0lVkwE).

 

Ma ho citato anche il Busoni compositore ed è da questo punto vista importante menzionare qualche suo brano. Uno dei suoi brani più importanti è la Fantasia Contrappuntistica, lavoro di ampie proporzioni per due pianoforti (anche presente in un’ottima versione per pianoforte solo). Vi condivido qui una versione con un ospite di eccezione, Egon Petri, che di Busoni fu allievo e che si occupa di fare una breve introduzione, insieme a Carlo Bussotti: https://www.youtube.com/watch?v=a7_QiY9wgPM.

 

Se un lavoro di queste proporzioni vi fa desistere, provate ad avvicinarvi al suo particolare stile con dei brani di più breve durata come le Elegie. Un po’ atipica ma incredibilmente godibile (ed ironica) è l’Elegia n. 4, di fatto una piccola fantasia su Greensleeves (https://www.youtube.com/watch?v=h7H9MFhFCzs), ottimo esempio di come Ferruccio Busoni riuscisse a far pervadere del proprio linguaggio pianistico anche un brano così apparentemente innocente. Più interessante per capire l’autore è ascoltare l’Elegia n. 2 “All’Italia”, in cui si percepisce meglio il carattere dell’autore: https://www.youtube.com/watch?v=gckobdRPHsk. Da segnalare sono anche molti altri brani tra cui composizioni non per solo pianoforte, come i bellissimi Studi per il Doktor Faust, l’ultima opera del compositore, lasciata incompleta.

 

Qui il primo dei due: https://www.youtube.com/watch?v=r7AIax6k-SU.

 

Per completare questa rapida panoramica di questo particolare personaggio che cercò di rivoluzionare persino la scrittura pianistica, vanno menzionati i suoi piccoli capolavori da trascrittore. Già menzionata la Ciaccona, dei veri gioielli sono i Corali di Bach, magnificamente resi al pianoforte. Il più eseguito dei vari è probabilmente “Ich ruf zu Dir Herr Jesu Christ”, che nella trascrizione pianistica ottiene un’intimità dell’espressione che lo rende una vera preghiera, il canto di un uomo che si rivolge al suo dio. Nelle mani di Alfred Brendel, grande pianista ancora vivente, si ottiene anche un gusto della sobrietà che è meraviglioso: https://www.youtube.com/watch?v=tz_llJqeax4.

 

Ma di molto altro bisognerebbe parlare, brani per pianoforte come le Sonatine (ad esempio la sperimentale Sonatina Seconda) o brani per strumento solista e orchestra (come il romantico Concerto per violino e orchestra). Ma il nostro spazio di questo mese è bello che finito ed anzi ampiamente superato, quindi concluderò qui, sperando di aver solleticato il vostro interesse nei confronti dell’musicista ed intellettuale, dell’Uomo Ferruccio Busoni.

Ferruccio Busoni

 

Alessandro Tommasi

 

Nasce a Bolzano nel 1993. Inizia gli studi presso il Conservatorio C. Monteverdi di Bolzano nella classe di Andrea Bonatta e dopo la maturità classica si trasferisce presso il Conservatorio C. Pollini di Padova, dove si laurea nel 2015 con il massimo dei voti in Triennio di Pianoforte con Adriana Silva. Dal 2015 al 2017 si è perfezionato con Konstantin Bogino e Laura Pietrocini presso l’AIM di Roma. Ha frequentato masterclass con pianisti quali Lilya Zilberstein, Fausto Di Cesare, Marian Mika, Alberto Nosè e Irina Voro. Dal 2017 inizia seguire i corsi singoli della Fondazione Fitzcarraldo di Torino per il cultural planning e il marketing culturale. Ha frequentato inoltre corsi e seminari di management culturale con docenti quali Domenico Balzani, Lucio Argano, Valentina Lo Surdo, Filippo Juvarra e Andrea Massimo Grassi.

Nel 2013 fonda a Padova insieme al direttore d’orchestra Federico Marchionda l’Orchestra Sperimentale e con questa organizza fino al 2016 concerti, interventi musicali e lezioni concerto, collaborando con il direttore tedesco Hans Michael Beuerle, con il management americano Firebird Fine Arts, con la pianista Leonora Armellini e con TedxPadova per l’importante evento presso Palazzo della Ragione. Dal 2012 Alessandro organizza la rassegna di concerti e conferenze-concerto “Essere A Tempo” in collaborazione con Studenti Per – UdU Padova e con il sostegno dell’Università di Padova, per cui ha tenuto anche numerose conferenze. Da maggio 2016 è Addetto Stampa per Asiagofestival e da luglio 2016 è Segretario artistico del Festival Pianistico Bartolomeo Cristofori di Padova. Sempre nel 2016 è parte del comitato organizzativo che dà vita a Mecenatismo 2.0, grande evento italiano dedicato al mecenatismo culturale.

Da febbraio 2017 è responsabile della Promozione per Trame sonore, il prestigioso festival di musica da camera di Mantova, sotto la Direzione artistica di Carlo Fabiano. A maggio 2017 è stato selezionato insieme ad altri quaranta giovani direttori artistici ed organizzatori culturali da tutto il mondo per l’Atelier for Young Festival Managers Merano 2017 organizzato dalla The Festival Academy, iniziativa della European Festivals Association. Dal 2014 al 2016 è stato membro del Consiglio Direttivo della Conferenza Nazionale dei Presidenti di Consulta dei Conservatori italiani (CNSI). 

Dopo l’inizio per Franz Magazine nel 2012, dal 2015 scrive recensioni, interviste e presentazioni per il sito della rivista Amadeus. Ha intervistato artisti come Janine Jansen, Alexander Lonquich, Gianandrea Noseda, Jean-Yves Thibaudet, Vasily Petrenko, Bruno Monsaingeon, Pietro Spagnoli, Garrick Ohlsson, Carlo Boccadoro, Nicola Alaimo, Alexander Romanovsky, Olga Peretyatko, Gil Shaham, il Quartetto Maurice e molti altri. Ha inoltre scritto per Le Salon Musical, Padova Cultura e il quotidiano L’Alto Adige. Ha tenuto conferenze e introduzioni per il Conservatorio Monteverdi di Bolzano, l’Orchestra di Padova e del Veneto, il Centro Universitario, gli Amici della Musica di Padova e il Goethe Institut. Del 2014 è la partecipazione al documentario “Contemplazione – Ferruccio Busoni e la musica del 900” di Claudio Chianura, trasmesso anche su Rai 5. A novembre 2017 terrà una conferenza per l’EstOvest Festival di Torino.

 

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